LETTERA DALLA FINE DEL MONDO

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Accanto all’allevamento le altre risorse della regione sono il petrolio, il gas naturale e la pesca. Quest’ultima dà alcuni prodotti che costituiscono vere ghiottonerie per la tavola. Alludo essenzialmente alla centolla, altrimenti detta granchio reale, e alla merluza nigra, un pesce di grandi proporzioni della specie dei merluzzi, che viene pescato a 1500-2000 me tri di profondità con lenze lunghe fino a quattro chilometri.
Ho gustato l’uno e l’altro in un piccolo ristorante di Ushuaia gestito da Ernesto Vivian, ristoratore di origini veneziane, che ha allestito un angolo di grande raffinatezza culinaria (anche i vini argentini che ti propone sono ottimi) in una terra di pionieri, come ho la sensazione siano ancora oggi tutti o quasi tutti coloro che vengono a lavorare da queste parti, generalmente con lo scopo di guadagnare in tempo breve qualche soldo da riportare nei luoghi di origine. Sui tavoli del Kaupé (nome del ristorante di Vivian, che vuol dire “Stare in casa” in lingua india) ho trovato anche le bandierine del Touring Club Italiano e questo mi ha fatto molto piacere.
Il ricordo dell’ltalia qui, come del resto in tutta l’Argentina, è ovunque.
Ci si sente veramente a casa propria, anche se si è a molte migliaia di chilometri di distanza.

Roberto Ruozi